Dopo l’h3 À La Francesinha, che abbiamo provato anche noi (potete leggere la nostra opinione nell’articolo), l’ultima novità di questa catena portoghese di hamburger si ispira all’amatissima prelibatezza portoghese, il Pica-Pau, uno degli snack più richiesti in tutte le taverne nazionali.
Siamo già stati a provare questa nuova (e controversa) scommessa e vi raccontiamo la nostra esperienza.
Cos’è l’h3 Pica-Pau?
Il noto h3 burger restaurant ci ha sempre abituato alla sua formula di successo della “nuova hamburgologia”, che offre carne di buona qualità grigliata su ordinazione (o a scelta, al sangue, media o ben cotta) servita sulla piastra con i consueti contorni di patatine o riso (o un po’ di entrambi).
Ma quando il marchio decide di “armeggiare” con le ricette classiche (come è successo anche con la Francesinha), allora le cose prendono una piega diversa e bisogna davvero provarla per vedere se ha davvero il sapore che dovrebbe avere.
In quella che è sempre una mossa “rischiosa”, h3 ha appena lanciato una versione limitata e reinventata del famoso Woodpecker, con un nuovo menu composto da un hamburger da 200 g, salsa Woodpecker, mix di sottaceti e olive a fette.
Non appena abbiamo appreso la notizia, il nostro “allarme gastronomico” è scattato e siamo subito andati a provare questo nuovo h3 Pica-Pau, proprio per rispondere alla domanda che tutti i fan di questo “semplice” pitéu desiderano: sono riusciti a onorare la ricetta o è solo un’altra manovra di marketing con una salsa più familiare? Ecco la prossima risposta!
L’esperienza segreta di Lisbona
Prima di tutto, è importante gestire le aspettative: se cercate un piatto con cubetti di controfiletto o carne di pojadouro che nuotano in una salsa deliziosa, non è quello che troverete.
h3 è rimasto fedele al suo DNA e, al posto di questi tagli di carne, troverete il già gustoso hamburger della casa, con 200 g di puro manzo. L’abbiamo ordinato medio e ci è arrivato sul vassoio al punto perfetto.
Era chiaro che il primo morso doveva essere con la salsa. Verdetto: l’ispirazione alla ricetta più tradizionale è molto evidente al palato, con birra, aglio e un accenno di peperoncino o peperoni (con un’intensità minima). Anche se non è la migliore salsa Woodpecker che abbiamo mai mangiato (come ci si aspetterebbe, ovviamente), ci è piaciuto molto tritare diversi pezzi di hamburger in questa salsa.
Dopo la prima impressione, che è stata molto positiva, è stato il momento di provare un mix di tutto – carne, salsa e sottaceti – in un unico boccone, che ha davvero portato l’acidità che si chiede quando si mangia questo snack in un pub. Un’altra bella sorpresa sono state le olive, tagliate a fettine, che hanno dato a questo piatto quel tocco magico.
Per accompagnarlo, come facciamo sempre, abbiamo ordinato le non meno famose patatine fritte di h3, oltre al riso aromatico che, mescolato alla salsa, ha elevato ulteriormente l’esperienza.
Mangeremo ancora il Picchio di h3?
Questa è sicuramente la domanda! La nostra risposta è sempre il verdetto finale e la nostra opinione è che sì, torneremo all’h3 per provare questo Pica-Pau.
Trattandosi di un’edizione limitata, vi consigliamo di provarla al più presto se anche voi siete appassionati di questo tipo di snack da osteria.
Non essendo un “purista” della Pica-Pau, i clienti più esigenti potrebbero storcere il naso, ma a noi il risultato è piaciuto molto, perché questa pita tradizionale è molto saporita, fa venire voglia di “mordere” e, soprattutto, viene voglia di intingere tutti gli accompagnamenti nella generosa dose di salsa che viene servita, fino a “pulire” il piatto.
Abbiamo provato il nuovo h3 Pica-Pau presso il negozio Parque das Nações (accanto al Centro Commerciale Vasco da Gama) e abbiamo notato che chi serve questo menu si impegna molto affinché il cliente vada via ben servito e ben “mangiato”. Questo è stato il nostro caso, grazie!
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