Il Toban, il pannello giapponese installato nel Parque das Nações, è rinato grazie a un esemplare gesto di collaborazione tra il Comune di Lisbona (CML) e il Consiglio parrocchiale del Parque das Nações (JFPN), segnando una nuova pagina di sviluppo culturale e urbano.
Dopo tre anni di lavoro , l’opera di restauro è stata completata con segni evidenti di vandalismo ed è stata restituita alla città come l’icona del patrimonio che è sempre stata, giusto in tempo per rendere omaggio all’Expo2025 di Osaka.
Uno sforzo collaborativo
L’intervento sul Toban è stato condotto dai servizi culturali del CML ed è stato possibile solo grazie alla perseveranza della JFPN, che ha conservato e consegnato le parti originali che erano state immagazzinate nel corso degli anni.
Queste parti, da tempo danneggiate, sono state riprodotte fedelmente e gli elementi irrecuperabili sono stati riportati in vita nel cemento, dimostrando la versatilità tecnica senza compromettere il carattere autentico dell’opera.
In sintonia con l’Expo2025 di Osaka
La completa riabilitazione e pulizia dell’intero Toban avviene in concomitanza con l’Expo2025 di Osaka, creando un legame tra due esposizioni che, sebbene separate da 27 anni, uniscono Lisbona e il Giappone in un dialogo culturale trasversale.
Questo incrocio temporale rafforza la rilevanza internazionale del pannello, rendendolo non solo un punto di interesse locale, ma anche un simbolo di apertura e cooperazione globale.
Dopo anni di vandalismo, sia il Comune di Lisbona che il Consiglio parrocchiale chiedono vigilanza e rispetto collettivo per quest’opera d’arte, al fine di preservare il pannello giapponese per molti anni a venire.
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