Se pensi che le storie di serial killer e crimini oscuri irrisolti si trovino solo negli Stati Uniti, ti sbagli di grosso. Tra il 1992 e il 1993, tre donne sono state trovate morte a Lisbona e ancora oggi l’autore di questi omicidi rimane sconosciuto, alimentando il “mito” e “La caccia allo squartatore di Lisbona”.
Dal 28 ottobre al 26 dicembre, uno spazio all’interno della sede della Comunità Indù del Portogallo, a Lumiar, si trasforma nel palcoscenico di un nuovo spettacolo teatrale immersivo, prodotto da Kilt e dall’Observador. Realtà e finzione si fondono in un set di oltre 1500 m², suddiviso in diversi ambienti scenici, per ospitare sessioni interattive dedicate al true crime.
29 Ottobre 2026 21:00 + più date disponibili
Comunidade Hindu de Portugal

Valentina, Fernanda e Maria João sono i nomi delle vittime del famigerato Squartatore di Lisbona. Tutte e tre si prostituivano e il ripetersi di un modus operandi particolarmente violento, con mutilazioni addominali e asportazione di organi, ha portato gli investigatori a stabilire un collegamento tra i crimini e a concludere che si trattasse dell’«opera» di un serial killer.
I terribili omicidi sono stati indagati dalla PJ e persino l’FBI è stata chiamata a collaborare all’analisi del caso e del profilo del criminale, senza che la colpa sia mai stata attribuita a nessuno degli oltre dieci sospettati. A causa dei loro contorni oscuri — degni di un film horror hollywoodiano —, i crimini hanno ispirato il famoso podcast «Caccia allo Squartatore di Lisbona», del quotidiano Observador, ascoltato più di un milione di volte.
Uno spettacolo in cui restare in platea non è un’opzione

Il crimine, i personaggi coinvolti nel caso e l’approfondita inchiesta giornalistica hanno ispirato la trama dello spettacolo “La caccia allo Squartatore di Lisbona”. Ma il testo non si ferma qui. Nella sceneggiatura di questo spettacolo teatrale immersivo si fa riferimento anche alle vittime e si riportano i contributi fondamentali degli investigatori. Un intreccio tra finzione e realtà.
È proprio in questa cupa narrazione che il pubblico è invitato a entrare nella trama, non comodamente seduto in platea, ma come un vagabondo in un viaggio negli inferi di Lisbona degli anni ’90. Con la voce fuori campo di Inês Castel-Branco a guidare l’esperienza, puoi muoverti liberamente e interagire in momenti specifici con il cast di dieci attori, che interpretano più di 20 personaggi, per circa 1 ora e 45 minuti.
Qui, una sola verità non basta: si propone molto di più di una semplice ricostruzione degli orribili crimini commessi. Dopotutto, in ogni storia ci sono sempre diversi livelli; è importante esaminarli uno per uno attraverso indizi, testimonianze e sospetti improbabili, ma anche attraverso le storie delle vittime. Un’esperienza immersiva, interattiva e capace di farti venire la pelle d’oca nel bel mezzo della Caccia allo Squartatore di Lisbona.
Informazioni utili
Indirizzo: Alameda Mahatma Gandhi, Lisbona
Date: giovedì, venerdì e sabato, dal 28 ottobre al 26 dicembre
Orari: sempre alle 21:00
Biglietti: in vendita su Fever solo per i maggiori di 18 anni
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