Il Comune di Lisbona (CML) ha dato il via libera, alla fine di luglio, a uno dei più grandi progetti privati realizzati nella capitale negli ultimi due decenni.
Situato a Marvila, il rilascio della licenza per il nuovo Lotto A dell’Unità di Esecuzione di Matinha trasformerà radicalmente il lungofiume orientale, immettendo sul mercato 771 nuove case.
La fine del viadotto e il collegamento diretto all’Expo

La grande novità di questo intervento non sta solo nei numeri del mercato immobiliare residenziale. Se circoli ogni giorno nella zona orientale di Lisbona, il paesaggio e la mobilità subiranno un cambiamento drastico, con l’attuale viadotto dell’Avenida Marechal Gomes da Costa che verrà rimosso. Al suo posto nascerà un nuovo asse stradale con una rotatoria che costituirà il prolungamento diretto dell’Alameda dos Oceanos.
L’obiettivo del Comune e dei promotori è chiaro: collegare le frazioni di Marvila e il Parque das Nações, eliminando le vecchie barriere fisiche industriali che, per decenni, hanno interrotto il collegamento di questi quartieri con il fiume Tago.
22 nuovi lotti: cosa è previsto per Matinha?

Approvata alla fine di luglio del 2026, l’operazione riguarda i terreni situati tra l’Avenida Marechal Gomes da Costa, la Rua da Cintura do Porto de Lisboa e la Rua de Vale Formoso.
A cura del promotore VIC Properties, lo stesso responsabile dello sviluppo del vicino Prata Riverside Village, l’intervento copre una superficie totale di costruzione superiore a 123 mila metri quadrati.
Per farti un’idea più chiara delle dimensioni di ciò che nascerà in questo spazio, ecco i dati essenziali:
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I lavori inizieranno nel 2027

La realizzazione del Piano di Dettaglio di Matinha è considerata uno dei progetti più significativi sviluppati da privati dopo la storica esposizione mondiale del 1998, restituendo l’antica area industriale ai lisboneti.
Dopo aver ottenuto i pareri favorevoli degli enti esterni competenti, il processo passa ora alla complessa fase di autorizzazione dei lavori. Se i tempi andranno come previsto, i macchinari dovrebbero iniziare i lavori sul campo già nel corso del 2027.
In un momento in cui la pressione sul mercato immobiliare nel centro della capitale continua a dominare il dibattito pubblico, l’immissione di queste oltre settecento case rappresenta un’espansione fondamentale per l’offerta in città, consolidando definitivamente la zona orientale come uno degli assi più dinamici e apprezzati del momento.
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