Ci sono monumenti che riconosci ancora prima di varcare la soglia e che sono una vera e propria cartolina della città — e uno di questi è proprio il Monastero dos Jerónimos. Classificato come Monumento Nazionale dal 1907 e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1983, l’edificio è, per la sua imponenza e la sua storia, una delle principali attrazioni turistiche di Lisbona, ma anche uno di quei luoghi che meritano di essere (ri)visitati da chi vive qui. Dopotutto, quando è stata l’ultima volta che hai passeggiato tra i suoi chiostri o hai notato i dettagli in stile manuelino nascosti nella pietra?
Fatto costruire da D. Manuel I all’inizio del XVI secolo, il Monastero dos Jerónimos continua a distinguersi nel panorama di Belém, grazie alla sua architettura unica, alla vicinanza al fiume Tago e al fatto che ancora oggi continua a sorprendere con nuove scoperte. In questo articolo ti proponiamo di (ri)scoprire uno dei simboli di Lisbona, in un viaggio attraverso la sua storia, visitando il chiostro del XVI secolo e l’antico refettorio dei monaci, oltre ad altri punti di interesse. Così potrai unirti agli oltre un milione di visitatori che, nel 2025, si sono lasciati incantare da questo gioiello in stile manuelino. E puoi assicurarti il tuo biglietto con un semplice clic.
22 Ottobre 2026 13:30 + più date disponibili
Jerónimos Monastery
Un progetto di D. Manuel I e un omaggio all’espansione marittima

La storia del Monastero dos Jerónimos è strettamente legata all’espansione marittima portoghese. Alla fine del XV secolo, il piccolo villaggio di Restelo era già un porto di rifugio e punto di partenza per navi e caravelle.
Poco prima dell’arrivo di Vasco da Gama in India, D. Manuel I chiese autorizzazione alla Santa Sede per fondare un monastero nel luogo in cui sorgeva un eremo. La costruzione, iniziata all’inizio del XVI secolo, sarebbe diventata una delle opere più grandi del suo regno e uno dei massimi esempi dello stile manuelino — uno stile architettonico tipicamente portoghese, che fonde il gotico con motivi marittimi, naturalistici e religiosi.
L’Ordine di San Gerolamo rimase nel monastero fino al 1834, quando in Portogallo furono sciolti gli ordini religiosi maschili. I monaci si dedicavano a pregare per l’anima del re e a fornire assistenza spirituale ai navigatori che partivano da lì. Il loro legame con Belém si estende anche alla pasticceria: secondo la storia raccontata dalla fabbrica dei Pastéis de Belém, la famosa ricetta ha avuto origine proprio nel monastero.
Passeggiare nel chiostro (e non solo)

Se la facciata ti colpisce, aspetta di avere l’occasione di vagare al suo interno, dove spicca il chiostro del XVI secolo. Qui, “perditi” osservandone i dettagli: le sfere armillari, i coralli, i mostri marini e le croci dell’Ordine di Cristo — tutti meritano la tua attenzione. Poi, non dimenticare di fare un salto nell’antico refettorio dei monaci; in ognuno di questi spazi troverai motivi di ammirazione.
Da Camões a Vasco da Gama: gli illustri abitanti dei Jerónimos
Il Pantheon Nazionale è noto per essere la dimora eterna di molti personaggi illustri del Portogallo, ma non tutte le grandi figure riposano lì. Nella chiesa del Monastero dei Geronimi si trovano le tombe di Luís de Camões, Vasco da Gama e dello stesso re D. Manuel I. Fernando Pessoa, invece, è sepolto nel chiostro. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre per visitare il chiostro serve il biglietto.
A distanza di oltre 500 anni, il Monastero dos Jerónimos conserva la monumentalità del passato e riesce ancora a sorprendere con nuove scoperte. Ad esempio, a marzo di quest’anno, i lavori di restauro e conservazione nella chiesa hanno portato alla luce 15 medaglioni di rame — ciascuno del diametro di due metri e posizionati a 26 metri dal suolo —, praticamente sconosciuti agli esperti.
Informazioni utili
Indirizzo: Praça do Império 1400-206
Orari: Da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00)
Biglietti: disponibili su Fever, altre piattaforme online e sul sito dei Musei e Monumenti del Portogallo
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