Dino D’Santiago, una delle voci più influenti della cultura lusofona contemporanea, si prepara a portare la sua narrazione dal palcoscenico alle pareti della Underdogs Gallery: dal 23 gennaio la galleria di Marvila ospiterà la mostra “Portal do Retorno”, un’approfondita e inedita incursione dell’artista nelle arti visive.
Lungi dall’essere una semplice esposizione di dipinti, questo progetto è un “atto di disobbedienza alla cronologia del dolore”, secondo le parole dell’autore. È un invito a guardare al passato senza il peso del trauma, ma con la forza del riconoscimento.
Il colore come territorio di potere

La mostra si compone di 30 opere originali realizzate su carta e cartone, che rivelano il contrasto come strumento principale: sfondi dai colori vivaci sono affidati al tratto nero dell’inchiostro di China.
Questa scelta estetica non è casuale; Dino D’Santiago riformula il concetto di “persona di colore”, elevandolo a luogo di pluralità e presenza affermativa.
Il dettaglio tecnico più evidente è la linea continua. Disegnando senza interruzioni, l’artista simboleggia la continuità di vite e stirpi che, sebbene storicamente oggetto di pregiudizi, rifiutano di essere cancellate.
Questa mostra propone il contrario. Un atto di disobbedienza alla cronologia del dolore. L’apertura simbolica del portale del ritorno”, afferma Dino D’Santiago.
50 anni di indipendenza e il legame transatlantico
La genesi di questa collezione è intrinsecamente legata alle celebrazioni dei 50 anni di indipendenza di Angola, Capo Verde, Guinea-Bissau, Mozambico e São Tomé e Príncipe.
Attraverso la sua arte, Dino esplora la memoria del traffico transatlantico, non come fine, ma come punto di partenza per l’emancipazione spirituale e culturale.
Per gli appassionati che desiderano portare a casa un pezzo di questo “Portale”, la galleria lancerà una serigrafia in edizione limitata.
Indirizzo: Rua Fernando Palha 56 (Galleria Underdogs, a Marvila)
Orari di apertura: dal 23 gennaio al 28 marzo, da martedì a sabato dalle 14.00 alle 19.00 (inaugurazione il 23 gennaio dalle 19.00 alle 21.00)
Biglietti: gratuiti
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