In Consiglio dei Ministri, il Governo ha approvato una proposta di modifica alla legge sugli affitti che potrebbe entrare in vigore nel 2026. Il documento, che dovrà ancora essere discusso e approvato dall’Assemblea della Repubblica, introduce una serie di nuove misure che hanno un impatto diretto su proprietari e inquilini, modificando i termini di sfratto e le regole per la negoziazione dei contratti.
Una delle modifiche più concrete previste dalla proposta riguarda il mancato pagamento dell’affitto: la nuova formulazione stabilisce che il mancato pagamento dell’affitto per due mesi può essere un motivo sufficiente per procedere allo sfratto dell’inquilino.
Flessibilità nei contratti nuovi e in quelli vecchi

La proposta prevede inoltre che nei nuovi contratti di locazione l’affitto venga concordato liberamente tra proprietario e inquilino. Allo stesso tempo, la normativa affronta la questione dei cosiddetti «affitti storici»: anche i contratti stipulati prima del 1990 potranno subire modifiche, aprendo la strada alla revisione degli importi richiesti in questi rapporti locativi più datati.
Cauzioni e rinnovi
Il testo introduce inoltre alcune novità riguardo alle garanzie richieste al momento di affittare una casa. Le regole relative alla richiesta di cauzioni e all’obbligo di pagare l’affitto in anticipo potrebbero diventare più flessibili, modificando le condizioni iniziali applicate ai nuovi contratti di locazione.
Infine, la proposta stabilisce che i proprietari avranno ora la possibilità di rifiutare il rinnovo automatico dei contratti di locazione.
La proposta di legge passerà ora al dibattito in Parlamento, dove il testo definitivo dovrà essere approvato prima di entrare in vigore.
A volte, trovare le novità di Lisboa Secreta online è come cercare un ago in un pagliaio. Ma ora non più! Aggiungici comefonte preferita.