A pochi chilometri da Lisbona, a Queluz, c’è un palazzo che molti conoscono come la «Versailles portoghese», anche se è molto più piccolo dell’originale francese. I lavori per il Palazzo Nazionale di Queluz iniziarono nel 1747, con l’architetto Mateus Vicente de Oliveira, quando l’infante D. Pedro decise di trasformare una casa di campagna nella sua residenza estiva.
È stata la dimora e lo scenario della vita di tre generazioni della famiglia reale e, con il cambiare delle mode, ha incorporato elementi barocchi, rococò e neoclassici. Oggi è aperto al pubblico ed è gestito da Parques de Sintra. Con il biglietto salta-fila, l’ingresso al palazzo e ai giardini costa 13 €, senza costi di prenotazione, e i bambini fino a 5 anni entrano gratis.
30 Ottobre 2026 09:00 + più date disponibili
Palácio Nacional de Queluz
Una sala del trono per banchetti di Stato
La sala più imponente è la Sala del Trono, costruita intorno al 1770. Ci sono specchi ovunque, lampadari giganti che li fanno brillare e, negli angoli, figure in legno dorato, disposte a coppie, che fungono da colonne. È stata teatro di grandi feste e ricevimenti di corte e, ancora oggi, ospita i banchetti offerti dal Presidente della Repubblica a capi di Stato e monarchi stranieri.

Un’altra tappa imperdibile è la Camera di Don Chisciotte, decorata con scene tratte dal romanzo di Cervantes. È lì che nacque e morì D. Pedro IV, il primo imperatore del Brasile.
Il canale dove la famiglia reale passeggiava in gondola
Nei giardini, di influenza francese, si trova il Canal dos Azulejos. L’opera fu completata nel 1755 e il rivestimento in azulejos fu terminato l’anno successivo. Un sistema di paratoie permetteva di trattenere l’acqua per le gite della corte su piccole barche o gondole.
La novità: le stanze di D. Carlota Joaquina
Dal 20 ottobre c’è una nuova tappa nella visita. Accanto alla Sala del Trono, sono stati aperti al pubblico gli appartamenti di D. Carlota Joaquina, moglie di D. João VI. Grazie a una ricerca condotta da Parques de Sintra, ora si sa che fu proprio in questa ala che la regina trascorse i suoi ultimi anni e morì, all’età di 54 anni, e non nel Padiglione Robillion, come si pensava.
Ci sono cinque stanze: l’ingresso, l’anticamera, l’oratorio, la camera da letto e il camerino. Ci sono mobili, dipinti e oggetti di devozione della regina, alcuni esposti per la prima volta, come una croce-reliquiario italiana dell’inizio del XIX secolo che era stata venduta all’asta dopo la sua morte e che il team del palazzo ha identificato e riportato a casa.
Informazioni utili
Dove: Largo do Palácio de Queluz, Queluz
Orari: palazzo dalle 9:00 alle 18:00 e giardini dalle 9:00 alle 18:30 (ultimo ingresso alle 17:30)
Biglietto: senza code, 13 € a partire dai 6 anni, senza costi di prenotazione; i bambini fino a 5 anni entrano gratis
Non restare a guardare! Seguici su Facebook, su Instagram e ora anche su WhatsApp!