Casal de São Simão si nasconde nella Serra da Lousã, nel distretto di Leiria, e fa parte della rete delle Aldeias do Xisto, un insieme di villaggi sperduti sparsi nell’entroterra del Paese. A differenza della maggior parte dei villaggi vicini, però, questo non è fatto di scisto: le sue case sono costruite in quarzite, il che conferisce al villaggio una tonalità terrosa e brillante, che lo rende unico e lo distingue anche all’interno della stessa rete. Da Lisbona, il viaggio dura circa due ore in auto, il che è perfetto sia per una gita di un giorno che per una notte fuori città.
Si ritiene che il villaggio risalga all’epoca medievale e, come tanti altri nella regione, si sia progressivamente spopolato nel corso del XX secolo. Oggi la storia è tutta un’altra. Cinque delle sue 23 case sono abitate tutto l’anno, il che conferisce a Casal de São Simão un’aria più vivace rispetto a molti altri villaggi di scisto nei dintorni. Questa rinascita si deve a persone che hanno lasciato le città e hanno ricostruito queste case con le proprie mani, scegliendo di restare e ridare vita a un luogo che sembrava destinato a scomparire.
Questo senso di comunità è diventato particolarmente evidente dopo i devastanti incendi del 2017. Gli abitanti si sono organizzati per proteggere il villaggio da futuri incendi, creando fasce tagliafuoco e piccoli bacini per fornire acqua e abbassare le temperature circostanti, sostituendo al contempo gradualmente la vegetazione più infiammabile con specie autoctone, più resistenti alle fiamme.
Un ristorante contemporaneo in un antico villaggio
In cima alla collina, con vista sui tetti del villaggio, si trova la Varanda do Casal, la struttura più moderna del posto e anche l’unico ristorante. Famosa per la sua capra arrosto al vino di Porto, servita con xerém e condita con tocchi di cioccolato, cardamomo, cannella e acciughe, il piatto prende spunto da una ricetta regionale robusta e le conferisce un risultato più aromatico e raffinato. Olio d’oliva e olive di Sicó, pane cotto in un villaggio vicino e una carta dei vini che attinge da tre regioni limitrofe (Beira Interior, Bairrada e Dão) completano l’esperienza. Lo stesso edificio ospita anche un piccolo negozio, la Loja Aldeias do Xisto, dove si vendono tisane, marmellate, miele e artigianato locale.
Escursioni con una sosta per un tuffo
Il modo migliore per esplorare i dintorni di Casal de São Simão è a piedi. Il Caminho do Xisto è un percorso circolare di 5,1 chilometri che passa per i principali punti di interesse del villaggio.
Dal villaggio, il sentiero scende per circa 600 metri fino a una spiaggia fluviale, dove la cristallina Ribeira de Alge serpeggia tra le strette e ripide scogliere, le Fragas de São Simão, formando piscine naturali che attirano i bagnanti durante la stagione calda. È proprio in questo tratto che si trova l’unico alloggio della zona, il Moinho das Fragas, un antico mulino ad acqua trasformato in un accogliente monolocale, a pochi passi da alcuni dei migliori punti per fare il bagno. Da lì, puoi tornare indietro per lo stesso percorso oppure proseguire verso sud-ovest, passando accanto a un antico mulino ad acqua che ogni tanto viene ancora messo in funzione, prima che il percorso si diriga verso sud tra i resti di una foresta di laurissilva e torni verso nord, costeggiando piccoli villaggi e vaste piantagioni di eucalipti, fino a tornare a Casal de São Simão.
Un eremo, un pittore e un paesaggio biblico

Vicino al villaggio, quasi in cima al Monte di São Simão, si erge l’Ermida di São Simão, una cappella che si ritiene risalga al XV secolo e che è considerata il tempio religioso più antico del comune di Figueiró dos Vinhos. Di solito è chiusa, ma un sentiero sul retro porta a una serie di piattaforme sopraelevate, con vista sulle Fragas de São Simão, dall’altra parte del villaggio.
Il paesaggio ispira da tempo non solo gli escursionisti. All’inizio del XX secolo, il pittore José Malhoa percorse queste colline alla ricerca di un paesaggio che potesse evocare il fiume Giordano biblico, mentre preparava una grande opera sul battesimo di Cristo per la pala d’altare della Chiesa Matrice di Figueiró dos Vinhos. Alcuni storici dell’arte ritengono che sia proprio il Monte di São Simão a figurare nel quadro definitivo, ancora oggi visibile nella chiesa.
È un posto piccolo, che si visita in un pomeriggio, ma tra le piscine naturali, l’unico tavolino decente del villaggio e un eremo con una sua storia nell’arte, Casal de São Simão ha il dono di far sembrare che una sola strada sia più che sufficiente.
Informazioni utili
Distanza da Lisbona: circa 2 ore in auto
Dove mangiare: Varanda do Casal, l’unico ristorante del villaggio
Dove dormire: Moinho das Fragas, un antico mulino ad acqua ristrutturato, vicino alla
spiaggia fluviale
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