Molto prima di diventare una delle voci più irriverenti della musica portoghese, António Variações si guadagnava da vivere tagliando i capelli. E non era un parrucchiere qualsiasi: nel 1979 aprì il suo salone al n. 70 di Rua de São José, a Lisbona, con un nome che la diceva lunga su di lui: «É Pró Menino e Prá Menina». Lui, tra l’altro, preferiva dire che era un barbiere, racconta l’Observador.
Prima della musica, le forbici
Nato il 3 dicembre 1944 a Fiscal, nel comune di Amares, Variações ha trascorso alcuni periodi all’estero negli anni ’70, a Londra e ad Amsterdam, città in cui ha lavorato come parrucchiere. A Lisbona, ha lavorato al Salão Ayer, uno dei più famosi della città.
Nel 1976 si unì a Isabel Queiroz do Vale nel salone che lei aveva aperto nel Centro Commerciale Imaviz, considerato il primo salone unisex di Lisbona, secondo il DN. Seguì poi il Baeta, ad Alvalade, finché, nel 1979, decise di aprire il proprio barbiere.
Di giorno dal barbiere, di notte con la musica
In quegli anni, Variações viveva tra due mondi: le ore di lavoro erano dedicate ai clienti e, quando il barbiere chiudeva, la notte era tutta per la musica, come ricorda Toponímia de Lisboa. Nel 1983 uscì «Anjo da Guarda», il suo disco d’esordio, e l’anno dopo «Dar & Receber».
Non c’è stato tempo per altro. António Variações è morto il 13 giugno 1984 a Lisbona, a 39 anni, cinque anni dopo aver aperto il negozio di barbiere in Rua de São José. Nel 1998, la città ha intitolato una strada a suo nome nel Parque das Nações e, nel 2019, la sua vita è arrivata al cinema con il film «Variações».
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