L’estate è ormai finita e con essa anche l’ora legale. Nella notte tra sabato e domenica (dal 24 al 25 ottobre), non dimenticare di spostare indietro le lancette dell’orologio di un’ora. Quando saranno le 2 del mattino in Portogallo continentale e a Madeira, l’ora diventerà l’1 (nelle Azzorre il cambio è dall’1 a mezzanotte).
Dopo questa data, gli orologi torneranno a cambiare solo nella primavera del 2027, nella notte tra il 27 e il 28 marzo. Ma lo sapevi che questi cambiamenti stagionali non sono sempre esistiti? Infatti, ci sono stati periodi in cui abbiamo mantenuto lo stesso orario tutto l’anno e altri in cui il Portogallo ha cercato di allinearsi con l’Europa centrale. Scopriamo di più?
Perché cambiamo l’ora?

Il cambio dell’ora è una pratica che in Portogallo risale a più di un secolo fa. Da noi, la misura è stata introdotta nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, quando la Germania e altri paesi europei decisero di spostare le lancette dell’orologio per sfruttare meglio la luce solare e risparmiare sull’illuminazione artificiale. Ma nel corso del XX secolo ci sono state diverse modifiche a questa regola.
E quando non si spostavano le lancette dell’orologio?
Secondo questo articolo della RFM, il Portogallo continentale ha già vissuto anni senza l’alternanza stagionale dell’ora, più precisamente nel 1922, 1923, 1925, 1930 e 1933.
Inoltre, nel 1966, è stato fatto un esperimento che farebbe invidia anche ai più dormiglioni: l’ora legale è rimasta in vigore per tutto l’anno. Ma la curiosità più grande di tutte è stata quella che è seguita: un lungo periodo in cui il Portogallo continentale non ha spostato affatto gli orologi, durato dall’aprile 1967 al settembre 1976.
Allinearsi con l’Europa centrale
Già tra il 1992 e il 1996 abbiamo vissuto un’esperienza diversa: il Portogallo continentale ha adottato lo stesso fuso orario dell’Europa centrale, ma ha mantenuto i cambiamenti stagionali. Quindi, come vedi, mantenere lo stesso orario tutto l’anno è ben diverso dal cambiare fuso orario e continuare a regolare gli orologi.
Ma questa situazione è durata ben poco, dato che, dopo quattro anni, si è deciso di tornare indietro. Il motivo? Il governo ha addotto come motivo i disagi nella vita dei cittadini, con ripercussioni sulle abitudini di sonno e conseguenze sul ritmo di apprendimento dei bambini, che finivano per andare a scuola ancora di notte!
Non restare a guardare! Seguici su Facebook, su Instagram e ora anche su WhatsApp!