Il 17 luglio, la Mata Nacional do Bussaco riceverà la certificazione come prima Foresta Terapeutica della Penisola Iberica. In questa guida abbiamo raccolto tutto quello che c’è da sapere su questo santuario verde con quasi 400 anni di storia: cosa vedere, cosa fare, come arrivare da Lisbona e dove alloggiare.
Un riconoscimento raro a livello mondiale
La certificazione viene rilasciata dall’Ufficio Internazionale di Certificazione delle Foreste Terapeutiche ed è il risultato di un processo di candidatura condotto congiuntamente dalla Fondazione Mata do Bussaco e da Destinature, con il coinvolgimento anche del Grande Hotel do Luso.
Con questo riconoscimento, il Bussaco diventa la quarta foresta terapeutica certificata al mondo, entrando a far parte di un gruppo molto ristretto composto da sole altre tre foreste in tutto il mondo. Il riconoscimento mira a posizionare il Bussaco sull’itinerario internazionale del turismo della salute e del benessere.
Quasi 400 anni di storia

La storia del Bussaco risale al 1628, quando il territorio fu affidato all’Ordine dei Carmelitani Scalzi, che vi fondarono un luogo di ritiro e preghiera che chiamarono «Deserto». Un decreto papale del XVII secolo avrebbe poi protetto il silenzio e l’isolamento del luogo, una protezione che, in un certo senso, si percepisce ancora oggi. Furono i monaci che, a partire dal 1656, iniziarono a introdurre specie provenienti dall’estero, in particolare il famoso cedro del Bussaco, portato dal Messico e considerato il primo albero esotico mai piantato nella foresta.
Il luogo ha anche conquistato un posto nella storia militare portoghese: il 27 settembre 1810, il Bussaco fu teatro della battaglia che oppose le truppe anglo-portoghesi, guidate dal duca di Wellington, alle forze napoleoniche del generale Masséna, uno scontro decisivo durante le invasioni francesi, con il convento che fungeva da base operativa per Wellington.
La presenza dei Carmelitani terminò nel 1834, con l’estinzione degli ordini religiosi in Portogallo. Già sotto l’amministrazione statale, tra il 1856 e la fine del secolo, il bosco si arricchì di nuovi giardini, laghi e fontane, tra cui il Jardim Novo e la Vale dos Fetos. Fu proprio in quel periodo, nel 1888, che il re D. Carlos I fece costruire un padiglione di caccia che avrebbe dato origine all’attuale Palace Hotel do Bussaco, progetto dell’architetto italiano Luigi Manini, in stile neomanuelino. A causa delle difficoltà finanziarie della monarchia, il palazzo non fu mai utilizzato come residenza reale, venendo poi trasformato nell’oggi iconico Palace Hotel do Bussaco. La foresta di Bussaco è classificata come Monumento Nazionale.
Cosa vedere e fare nella Mata?

Con circa 105 ettari e una delle migliori collezioni dendrologiche d’Europa, con circa 250 specie di alberi e arbusti, il bosco è noto anche per la sua collezione di camelie, che fioriscono tra febbraio e maggio. Vale la pena andare alla scoperta della “Foresta Reliquia”, che occupa circa il 15% del bosco, nella zona più alta e rocciosa della catena montuosa, e che è sfuggita all’introduzione di specie esotiche, conservando ancora oggi le caratteristiche della foresta primitiva precedente all’arrivo dei monaci.
Tra i luoghi di interesse più visitati c’è il Palazzo del Bussaco, che puoi ammirare dall’esterno anche se non sei ospite dell’hotel, con tanto di passeggiata nel Jardim Novo. Vale la pena fare un salto anche a ciò che resta del Convento di Santa Cruz, al Museo Militare di Bussaco, fondato nel 1910, con una collezione dedicata alla battaglia del 1810, alla Via Sacra, alla Valle delle Felci, alla scalinata della Fonte Fria, ai Laghi Grande e Piccolo, e il belvedere della Cruz Alta, a 550 metri di altitudine, con vista sulla Foresta Relicvia e su tutta la regione. Il bosco è articolato in vari sentieri tematici e, per chi volesse avventurarsi oltre, c’è anche la Grande Rota do Bussaco, un percorso di 56 km suddiviso in tre diramazioni che collegano il bosco a Mealhada, Mortágua e Penacova.
Dove dormire e mangiare?
L’opzione più iconica è dormire proprio nel cuore del bosco, al Palace Hotel do Bussaco, ospitato nell’antico palazzo reale. Un’alternativa vicina è il Grande Hotel do Luso, nel vicino paese di Luso, partner di lunga data della Fondazione Mata do Bussaco e uno dei promotori della candidatura alla certificazione, che si trova anche vicino alle terme di Luso: un ottimo modo per prolungare l’esperienza di benessere dopo una giornata nella foresta.
Per chi vuole portare questa esperienza anche a tavola, la regione è vicina alla terra del famoso maialino arrosto alla Bairrada, servito nei ristoranti della vicina Mealhada, e del vino del Bussaco, prodotto da decenni nella zona.
Come arrivarci da Lisbona?
La Mata do Bussaco si trova nel paese di Luso, nel comune di Mealhada, a circa 230 km da Lisbona, un viaggio di circa 2 ore e 15 minuti in auto lungo l’A1, con uscita a Mealhada o a Luso. In treno, non ci sono collegamenti diretti da Lisbona: bisogna prendere un treno fino a Coimbra-B e cambiare alla stazione di Luso-Bussaco.
Informazioni utili
Dove: Mata Nacional do Bussaco, Luso, comune di Mealhada, distretto di Aveiro
Come arrivare: circa 230 km da Lisbona, 2h15 in auto sull’A1; in treno, senza collegamento diretto, con cambio a Coimbra-B fino alla stazione di Luso-Bussaco
Dove dormire: Palace Hotel do Bussaco (all’interno del bosco) o Grande Hotel do Luso (nel paese vicino)
Da non perdere: il belvedere di Cruz Alta, il Museo Militare, il Convento di Santa Cruz, la Via Crucis e la Valle delle Felci
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