A circa mezz’ora da Lisbona, nascosta dietro un muro storico lungo 21 chilometri, c’è una foresta che un tempo era la riserva di caccia dei re. La Tapada Nacional de Mafra è un santuario naturale di oltre 800 ettari, situato nel comune di Mafra, e fa parte del complesso classificato come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Una foresta fatta piantare da un re

L’origine della Tapada è legata alla costruzione del Palazzo-Convento di Mafra. I lavori per il monumento iniziarono nel 1717 e, pochi decenni dopo, fu creato, proprio accanto ad esso, questo spazio boschivo. Fu concepito sia per garantire l’autosufficienza del palazzo sia come zona di svago venatorio per la famiglia reale. Il decreto che stabilì l’acquisto dei terreni fu firmato da D. João V il 18 luglio 1744.
Nel corso dei secoli successivi, diversi monarchi hanno lasciato il segno in questo luogo: D. José I e la regina D. Mariana Victória vi andavano a caccia regolarmente. D. João VI fece della Tapada uno dei suoi luoghi preferiti durante la reggenza e D. Carlos I, appassionato di pittura, fece ricostruire nel 1893 l’attuale “Padiglione di caccia del re D. Carlos”, nella zona del Celebredo, oggi la parte più elegante della Tapada. Con l’instaurazione della Repubblica, nel 1910, la proprietà smise di essere un dominio privato della famiglia reale e fu nazionalizzata.
Una cinta boschiva di 21 km e alberi di 300 anni
La Tapada è interamente circondata da una struttura storica lunga 21 chilometri, che isola questo vero e proprio manto verde dall’esterno. Tra la sua flora spiccano tre esemplari classificati come Alberi di Interesse Pubblico: un castagno d’India, un’olaia di circa 120 anni e un corbezzolo di circa 300 anni. Predominano inoltre il pino manso, il pino bravo e diverse varietà di querce e corbezzoli.
Caprioli e cervi in libertà
La fauna è una delle principali attrazioni della visita. Tra i mammiferi, puoi trovare daini, cervi, cinghiali, tassi e volpi che vivono in libertà all’interno del perimetro recintato. In volo spiccano rapaci come l’aquila di Bonelli, il gufo reale, l’astore e l’aquila di Monticello; lungo i ruscelli vivono salamandre, rane, tartarughe e varie specie di serpenti.
Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2019

Il 7 luglio 2019, il Complesso Reale di Mafra, che comprende il Palazzo, la Basilica, il Convento, il Giardino del Cerco e la stessa Tapada, è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, a riconoscimento formale del valore storico e ambientale dell’intero complesso.
Come visitarla
Orari nei giorni feriali: dalle 9:00 alle 17:00
Orari nei fine settimana e nei giorni festivi: dalle 9:00 alle 18:00
Biglietti: disponibili online, a partire da 5 €
Informazioni utili
Ubicazione: Portão do Codeçal, 2640-602 Mafra
Distanza da Lisbona: circa 30 minuti in auto
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