A sei mesi dal lancio, Volta, il sistema di deposito e rimborso di bottiglie e lattine, ha già raccolto oltre 450 milioni di imballaggi, secondo quanto riferito da SDR Portugal, che lo gestisce, e riportato da Rádio Comercial. Ma continua a suscitare dubbi e polemiche: questo venerdì, 16 ottobre, scade il termine fissato dal Governo affinché la SDR presenti un piano contro i rifiuti sparsi per le strade.
Come funziona Volta
Dal 10 aprile, ogni bevanda venduta in bottiglia di plastica o lattina fino a 3 litri con il simbolo Volta costa 10 centesimi in più, che vengono restituiti quando l’imballaggio viene consegnato in un punto di raccolta, spiega il sito ufficiale di Volta. Sono esclusi il vetro, che va ancora nel contenitore per il vetro, gli imballaggi in cartone come i Tetra Pak e le bevande con più del 25% di ingredienti di origine lattiero-casearia.
Per essere accettato, l’imballaggio deve essere vuoto e intatto, con il codice a barre in buone condizioni e, nel caso delle bottiglie, con il tappo chiuso. Non è necessario lavarlo.
Dove restituire e come ricevere i soldi
Ci sono più di 3000 distributori automatici nei supermercati e negli ipermercati, oltre a punti di raccolta manuali e chioschi per grandi quantità. Non è necessario tornare al negozio dove hai comprato la bevanda: secondo DECO PROteste, i locali con una superficie di 400 m² o più devono accettare tutti gli imballaggi del sistema, mentre quelli tra i 50 e i 400 m² solo quelli che vendono.
I distributori emettono uno scontrino valido per un anno, che può essere usato per fare la spesa o scambiato con denaro contante. Nei supermercati, puoi sempre chiedere di ricevere l’importo in contanti.
E il programma Volta finirà?
No, almeno per ora. A settembre, il sindaco di Lisbona, Carlos Moedas, ha chiesto la chiusura immediata del sistema a causa dei cassonetti rovistati da chi cerca imballaggi per recuperare il deposito, come riportato da RFM. La ministra dell’Ambiente, Maria da Graça Carvalho, ha rifiutato, ricordando che si tratta di un obbligo europeo. Successivamente, secondo l’Observador, il Governo ha chiesto alla SDR un piano d’azione entro il 16 ottobre.
La SDR garantisce che risponderà in tempo, ma sottolinea che la pulizia urbana continua a essere di competenza dei comuni. L’obiettivo europeo è raccogliere il 90% delle bottiglie e delle lattine di bevande entro il 2029.
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