Il Parque da Bela Vista è tornato a essere l’epicentro dei grandi concerti dal vivo nella capitale portoghese, dopo che più di 50 artisti hanno accettato l’invito a partecipare alla quinta edizione del festival musicale estivo MEO Kalorama, che quest’anno ha accolto oltre 110.000 persone in questo incredibile anfiteatro naturale.
Siamo stati lì per tutti e tre i giorni, dal 28 al 30 agosto, e il bilancio generale, secondo noi, è estremamente positivo: questo festival offre condizioni di comfort sempre migliori a tutti quelli che lo visitano.
E per quanto riguarda l’offerta musicale, rimane una delle più eclettiche, con generi così diversi tra l’hip-hop e il metal, in uno spazio adatto a tutte le generazioni.
Il verdetto: organizzazione e location che fanno la differenza

Partiamo subito dal sodo: alla fine, è stato o no un bel festival? Se sei abituato a frequentare i festival musicali, sai bene che tutta la logistica prima, durante e dopo può determinare il successo di un evento di queste dimensioni.
Beh, quest’anno il MEO Kalorama è stato impeccabile in quasi tutti i dettagli; l’unica pecca è che c’è sempre quel piccolo dettaglio, qua e là, di cui sentiamo parlare tra le file o durante i concerti.
Comunque, niente che possa sminuire una quinta edizione che avrà molto da insegnare alla prossima edizione del 2027, che nel frattempo è stata confermata dall’organizzazione.

Fin dal primo giorno, abbiamo notato un’incredibile facilità di accesso, con diverse corsie separate da transenne che risalivano il viale prima dei cancelli del Parque da Bela Vista, consentendo un ingresso molto scorrevole e senza grandi complicazioni.
Una volta dentro, e in questo caso potrebbe anche essere solo una nostra impressione, abbiamo notato meno “rumore visivo” causato dagli sponsor; non abbiamo nulla contro, sappiamo che sono essenziali per questo tipo di eventi, ma abbiamo percepito una maggiore tranquillità in tutto lo spazio, grazie all’assenza delle tradizionali code per la “caccia agli omaggi”.
Da sottolineare anche i bagni, o almeno la loro pulizia, visto che le code ci sono ancora, ma con una fluidità che non fa disperare nessuno in attesa. A questo ha contribuito molto il fatto che ci fossero tante e diverse zone dove poterli usare.
Per quanto riguarda l’area ristorazione, ci manca ancora quella zona sotto gli alberi in cima alla collina (a destra di chi guarda il palco principale), anche se quest’anno Repsol ha introdotto una novità, con alcuni chef famosi che hanno preso il controllo dello spazio in cima alla collina.
Tuttavia, nonostante fosse più attraente e accogliente, il nuovo spazio si è rivelato così piacevole che molti partecipanti al festival non se ne andavano facilmente, il che ha causato una carenza di tavoli per le migliaia di persone presenti.

In sintesi, il MEO Kalorama 2026 ha fatto davvero bella figura in alcuni aspetti che riteniamo molto importanti per chi partecipa a un evento di questo tipo:
- Facilità di accesso
- Bagni “di lusso”
- Area ristorazione: così comoda che quasi crea problemi
- Meno code per la caccia agli omaggi
Giorno 1: il carisma di Robbie Williams e il duo canadese del momento

La giornata inaugurale ha avuto un ritmo eclettico, con un programma che ha spaziato dal pop globale da stadio alla musica alternativa più cruda. Da segnalare:
- Robbie Williams
- Angina di petto
- Interpol
- Maro
Giorno 2: quando l’hip-hop e il soul hanno fatto storia a Lisbona

Se dovessimo scegliere una sola parola per descrivere il secondo giorno, sarebbe “storico”, con momenti salienti su tutti i palchi:
- Ms. Lauryn Hill
- Sam The Kid con l’Orchestra e Orelha Negra
- Criolo, Amaro e Dino
Giorno 3: energia punk che non finisce mai e il metal che ha unito le generazioni

Confessiamo che avevamo questo giorno nel mirino fin da quando il programma dei tre giorni del MEO Kalorama ha iniziato a completarsi; siamo “rockettari” dichiarati, quindi vedere le chitarre graffianti dei Turnstile e dei Deftones nello stesso giorno ci ha riempito di aspettative che, per fortuna, non sono state affatto deluse.
- Turnstile
- Deftones
- Peaches

Il MEO Kalorama del 2026 ha dimostrato, ancora una volta, che uno dei fattori del suo successo è l’attenzione all’esperienza; dai bagni puliti ai cartelloni curati con occhio chirurgico, questa è senza dubbio la formula giusta per il successo. Ora non ci resta che aspettare le conferme sulla sesta edizione.
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