È così che il governo spagnolo, attraverso il suo massimo “portavoce” Pedro Sánchez, ha annunciato il divieto dei social network per i minori di 16 anni, obbligando le piattaforme a implementare sistemi di verifica dell’età:
Cambiare l’infanzia digitale in Europa

La decisione del governo spagnolo promette di cambiare il panorama digitale della “Generazione Alpha” nel paese vicino, con misure che non sono solo raccomandazioni o una guida alle buone pratiche; si tratta infatti di una legge che metterà la Spagna in prima linea in quella che è sempre più una tendenza in diverse aree geografiche, nel senso di proteggere la salute mentale dei giovani contro lo scorrimento infinito propagato da giganti come Meta, TikTok e X.
La fine dell'”età del consenso” a 14 anni
Finora, la legge spagnola permetteva ai giovani di 14 anni di creare profili senza supervisione.
Con la nuova legge, si alza l’asticella, con l’argomentazione che la maturità emotiva necessaria per affrontare algoritmi di dopamina, cyberbullismo e standard estetici irrealistici non è presente all’inizio dell’adolescenza.
Ma cosa cambierà nella pratica?

La misura principale che il governo spagnolo vuole vedere implementata dai giganti tecnologici è la verifica dell’identità, affinché questa sia più solida e più difficile da aggirare da parte dei giovani.
Un’altra delle azioni è quella di responsabilizzare le piattaforme, in quanto i social network che consentono la registrazione di minori di 16 anni dovranno affrontare pesanti sanzioni, costringendoli a investire in tecnologie di riconoscimento dell’età.
Per quanto riguarda il ruolo dei genitori, la legge sottolinea che l’accesso tra i 14 e i 16 anni (che prima era libero) ora richiede una conferma esplicita e tecnica da parte dei tutori legali.
Perché adesso? Il Portogallo seguirà l’esempio?

Questa decisione arriva dopo l’allarmante aumento dei casi di ansia, depressione e dismorfismo corporeo tra i giovani spagnoli, con i principali esperti in questi campi che sottolineano come il consumo passivo di contenuti ottimizzati dall’intelligenza artificiale crei una dipendenza paragonabile a quella dalle sostanze chimiche.
Il Portogallo potrebbe essere uno dei prossimi paesi ad adottare misure simili, anche se nel nostro paese il dibattito è ancora molto incentrato sull’uso dei cellulari nelle scuole.
Comunque, l’attuale governo ha già presentato al Parlamento un disegno di legge che vuole vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni, richiedendo l’intervento dei genitori, più o meno come quello presentato dai nostri fratelli.
Come puoi proteggere i “tuoi” oggi… (senza aspettare la legge)

Mentre la legislazione non attraversa il confine da questa parte, ci sono passi che puoi già iniziare a fare oggi:
- Configurazione dei controlli parentali:
- Alfabetizzazione critica:
- Zone senza schermi:
E tu? Sei d’accordo con questa misura del governo spagnolo? Ti piacerebbe che fosse applicata anche nel nostro paese? Dicci la tua opinione sul nostro canale WhatsApp!