Per fortuna, sul sito della RTP puoi trovare RTP Play, pieno di bei programmi, serie e documentari.
Abbiamo selezionato 10 dei nostri preferiti, così puoi guardarli quando vuoi e in modo totalmente gratuito.

“L’arte elettrica in Portogallo” è una serie documentaria sulla musica che conta già due stagioni. La prima è composta da 6 episodi e si concentra sulla storia del rock in Portogallo dagli anni ’60 fino all’inizio degli anni ’90.
Intervista più di 50 persone, mostrando le testimonianze di alcuni degli artisti e delle band più importanti della musica nazionale, come José Cid, Paulo de Carvalho, Rui Veloso, Jorge Palma, Rui Reininho, Lena d'Água e Adelaide Ferreira.
Si parla di musica, ma anche di «droga, rivalità tra band e tante altre curiosità sul movimento dell’arte elettrica in Portogallo».
La seconda stagione va dal 1993 alla musica di oggi, concentrandosi su nuovi generi come l’indie e l’hip-hop e presentando le nuove band che hanno continuato a fare rock o che hanno mescolato il rock con nuove tendenze. Il primo episodio è interamente dedicato agli Xutos & Pontapés, con testimonianze di Capicua, Boss AC, Pedro Abrunhosa, David Fonseca e Manuel Cruz, solo per citarne alcuni.

«Portoghesi nel mondo» ha diverse stagioni e continua a portarci ai quattro angoli del globo alla ricerca dei nostri connazionali.
Dall’Asia all’America, siamo guidati da portoghesi che ci fanno conoscere la loro vita quotidiana, ma anche le culture, le tradizioni, la gastronomia e le curiosità dei luoghi in cui vivono. Su RTP Play puoi rivedere tutti i 32 episodi.

“Raccontami com’è andata” è una serie in costume che mescola in modo meraviglioso dramma e commedia.
Qui puoi seguire la vita quotidiana della famiglia Lopes a partire dagli anni ’60, durante gli ultimi anni dello Estado Novo, fino agli anni ’80, periodo in cui si svolge la stagione più recente.
È la serie perfetta per seguire l’evoluzione socioeconomica e politica del nostro Paese e un’occasione unica per ricordare o rivivere il passato.
Su RTP Play trovi più di 100 episodi.

Nata da un’idea originale del comico Bruno Nogueira, “Sara” è stata la prima serie televisiva del talentuoso regista Marco Martins.
Nel 2019 ha vinto il Premio SPA (Società Portoghese degli Autori) come Miglior Programma di Finzione e si è aggiudicata il premio nella categoria Miglior Serie / Telefilm ai Premi Sophia dell’Accademia Portoghese del Cinema, rivelandosi così uno dei contenuti più importanti degli ultimi anni nella televisione portoghese.
Nel corso degli otto episodi, viene realizzata «una satira sul mondo audiovisivo portoghese e, in particolare, sul mondo della televisione, con un cast straordinario». Tra i partecipanti ci sono Beatriz Batarda, Nuno Lopes, Albano Jerónimo, José Raposo, Miguel Guilherme, Rita Blanco e Bruno Nogueira.

“Armário” si presenta come una “rivista di moda condotta da Joana Barrios”, ma, in realtà, la moda è solo il punto di partenza per un dibattito più ampio su temi come l’estetica, l’empowerment femminile, la bellezza, la comunicazione, l’antropologia o gli stereotipi.
Ogni episodio offre una nuova prospettiva su questi temi, riunendo esperti di questo «settore sfaccettato, sorprendente e, a volte, incomprensibile».
Fotografi, designer, antropologi, attivisti o creativi offrono la loro visione, condividendo storie, filosofie e convinzioni.
Tutte le puntate si possono guardare o rivedere su RTP Play.

Ognuna di queste 13 puntate è una chiacchierata su un “tema senza tempo”, sempre condotta da Bruno Nogueira e Miguel Esteves Cardoso.
Nel corso della serie si susseguono ospiti come José Avillez, Rita Blanco, Ana Bola, Nuno Markl o Rodrigo Guedes de Carvalho.
Il senso dell’umorismo è il filo conduttore di questo programma, mentre tutto il resto è piuttosto casuale e non si sa mai dove andrà a parare la conversazione: se sull’amore, sulle discussioni nel traffico o sul modo in cui le nostre mamme usano il cellulare.

«Sul» è una serie di finzione in nove episodi incentrata su «un’indagine poliziesca legata a una crisi finanziaria del Paese».
Lisbona fa da sfondo all’intera narrazione e nel cast troviamo alcuni dei più grandi talenti nazionali come Ivo Canelas, Margarida Vila-Nova, Afonso Pimentel o Adriano Luz.
L’atmosfera è noir e malinconica e, anche se si tratta di finzione, tutti i personaggi permettono di tracciare un ritratto della città e del Paese.

“Mar, L’ultima frontiera” è stato un progetto della RTP, in collaborazione con l’Oceanario di Lisbona e la Fondazione Oceano Azul, con l’obiettivo di mostrare il mare del Portogallo da un punto di vista unico.
È la «più grande serie documentaria realizzata in Portogallo sulla vita marina». Nel corso di sei episodi, seguiamo un gruppo di subacquei, guidato dal cineasta subacqueo Nuno Sá, «all’esplorazione del mare portoghese da nord a sud, compresi gli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira».
Balene, squali, mante e foche sono solo alcuni degli animali che potrai scoprire, insieme a tanti altri segreti della vita marina.

“Il popolo che ancora canta” è una serie documentaria ideata da Tiago Pereira, ideatore del progetto “La musica portoghese che ama se stessa”, che si concentra sulla musica tradizionale e popolare da nord a sud del Paese.
Dal Minho al Baixo Alentejo e dal Douro alle Azzorre, si percorrono i quattro angoli del Portogallo alla ricerca di canti tipici, strumenti musicali tradizionali, come le cornamuse o gli adufe, e le danze di origine rurale.
Anche chi canta e suona racconta la propria esperienza, condividendo storie di vita legate alla musica e alla storia stessa dei luoghi.

Condotto da Matilde Menezes Ferreira, “Paraíso” è un programma con puntate di mezz’ora in cui la natura è la protagonista assoluta.
L’idea è quella di scoprire le storie dei «giardini più belli del Portogallo», dal Giardino Botanico di Lisbona al Festival Boom, a Idanha-a-Nova.
Ogni puntata ospita ospiti che aiutano a svelare le peculiarità e le perle di queste collezioni viventi.
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